
Sfumato il sogno Panucci, ad un passo dal Genoa, per il Parma si fa durissima anche la strada che dovrebbe portare all’altro grande obiettivo di mercato che farebbe della squadra del presidente Ghirardi una seria candidata al ruolo di sorpresa della prossima serie A. Le notizie in arrivo da Udine, dove la squadra del patron Pozzo si è radunata prima della partenza per il ritiro, non sembrano lasciare molte speranze all’ex dg dell’Udinese Pietro Leonardi, ora in forza al Parma e grande regista dell’operazione Di Natale.
“Per il nostro capitano abbiamo ricevuto solo l’offerta del Napoli che però il ragazzo ha rifiutato per motivi familiari. Di altre squadre interessate a lui ho letto solo sui giornali, pertanto credo che non ci siano dubbi sulla sua permanenza ad Udine”. Si sa che il mercato è anche un gioco di strategia, che quello che si chiude un giorno può essere riaperto anche ventiquattr’ore dopo ed in particolare l’Udinese è maestra nel saper vendere i propri pezzi pregiati rimpiazzandoli magari con stranieri apparentemente sconosciuti ma in grado di fare la differenza ma almeno per Di Natale la situazione sembra complicarsi come confermano le dichiarazioni del dg dell’Udinese Gasparin: “Per Di Natale ci vogliono almeno dieci milioni”. Il Parma sperava d’imbastire una complessa trattativa che includesse anche l’arrivo in Emilia di Domizzi in cambio di contanti e della metà di Dessena ma il fatto che l’ex Under 21 sia invece sempre più indirizzato verso Cagliari sembrerebbe un’ulteriore riprova della difficoltà della trattativa per Di Natale. Ma i ducali sembrano aver già pronta la carta di riserva che risponderebbe al nome di Alessandro Rosina, talentuoso trequartista-seconda punta cresciuto proprio nel Parma ma messosi in luce nel Torino, di cui è diventato anche il capitano: la retrocessione dei granata sembra aver chiuso la parentesi in Piemonte di Rosina per il quale però il presidente Cairo chiede non meno di nove milioni per una cessione a titolo definitivo o la metà per l’apertura di una comproprietà. Certo da Di Natale a Rosina il passo è grande, ma al Parma le idee non mancano.