-CORRIERE DELLO SPORT – E’ passato da Roma per qualche giorno, prima di concludere le vacanze, tra Spagna e Brasile. Julio Baptista ha appena vinto la Confederations Cup con il Brasile. Una sola presenza al suo attivo, contro gli Stati Uniti, ma ormai ha un posto assicurato nella Nazionale più forte del mondo. Julio è pronto a cominciare la sua seconda stagione nella Roma. Arrivò meno di un anno fa, a pochi giorni dalla fine del mercato. Era la fine di agosto e dopo un paio di allenamenti gioco la Supercoppa contro l’Inter. Il venti luglio riprenderà con gli altri Nazionali. Con due certezze: restare alla Roma e dimostrare il vero valore della “ Bestia”.
Julio Baptista, come è andata in Sudafrica?
«Una grande esperienza, per la seconda volta ho conquistato questo trofeo con la Seleçao, la prima volta fu in Germania, contro l’Argentina, quattro anni fa».
Sarà la sua seconda stagione con la Roma. Anche se ha molti estimatori all’estero. Spagna, Inghilterra, Grecia…
«Non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di andare via. Ho un contratto di altri tre anni con la Roma, voglio rispettarlo. Il prossimo anno ci sarà la Coppa del mondo ed è molto importante per me fare un’altra stagione buona. L’esperienza nel calcio italiano mi ha arricchito. A Roma mi sono trovato bene con tutti, dalla società ai tifosi. E anche a livello umano mi sono trovato benissimo. La Roma può darmi la possibilità di fare un grande Mondiale».
Con quali ambizioni ricomincia con la Roma?
«Conto di fare una grande stagione. Possiamo essere una squadra molto competitiva, in grado di arrivare tra le prime quattro, per poter rientrare subito in Champions League. La Roma è una realtà di primissimo livello. Che non può restare fuori dalla massima competizione europea».
Per ora è arrivato un solo giocatore nuovo. Ritiene la squadra competitiva così com’è?
«Secondo me è molto competitiva. Nella passata stagione è successo qualcosa di particolare. Troppi infortuni, una serie incredibilmente lunga. Per un allenatore è difficile lavorare in queste condizioni».