
Dopo l’allenatore, sotto con i rinforzi. L’estate del Bari entra nel vivo dopo l’empasse seguita al caso Conte e la campagna acquisti decolla per mettere a disposizione di mister Ventura una rosa in grado di ottenere la salvezza, unico realistico traguardo che i pugliesi possono porsi dopo otto anni di assenza dalla massima serie. Dopo l’arrivo di Langella, ideale per il 4-4-2 alias 4-2-4 di Ventura (che ha tuttavia specificato che non sarà sempre possibile attuare questo modulo iper-offensivo) e la conferma di Barreto, arriva un poker di acquisti, e non saranno di certo gli ultimi. La società pugliese rende infatti noto di aver portato a termine le trattative per l’arrivo in comproprietà di Riccardo Meggiorini e Leonardo Bonucci dal Genoa e dei prestiti, con diritto di riscatto della metà, di Matteo Paro e Giuseppe Greco, sempre dal Genoa.
I primi due erano passati ai rossoblù nella maxi-trattativa che aveva portato all’Inter Thiago Motta e Diego Milito: Meggiorini, 24 anni, reduce da un campionato straordinario al Cittadella, era in comproprietà tra l’Inter ed i veneti ed è stato riscattato dai nerazzurri che l’hanno poi girato al Genoa. Si tratta di un vero e proprio colpo a sorpresa dal momento che il giocatore, ricercato da mezza serie B e da alcune squadre di A, sembrava avviato verso l’Atalanta ma alla fine ha prevalso proprio la volontà di Meggiorini, che ha preferito la destinazione Bari. Matteo Paro, invece, 26enne di Asti, è in cerca di rilancio dopo due anni trascorsi al Genoa ma di fatto senza giocare a causa di infiniti problemi al ginocchio. Bonucci e Greco, infine, sono giocatori che Ventura conosce bene per averli allenati a Pisa nella stagione appena passata: promettende difensore centrale il primo che di fatto vivrà la prima stagione in serie A (ha all’attivo una sola partita con la maglia dell’Inter nel 2006), punta che in B ha fornito un rendimento sicuro il secondo, che ritroverà la massima serie dopo l’assaggio avuto con la maglia del Como (due presenze) ben sei anni fa. Quattro arrivi in un giorno dunque in casa Bari, ed il ds Perinetti non ha intenzione di fermarsi.