
Bologna - A volte nella vita succedono strane cose, strani fatti, del tipo retrocedere in serie B per colpa di un soggetto, trovarsi economicamente rovinati, vivere per anni in quel purgatorio, accantonato lì in seconda fascia, e poi magari un bel giorno venir chiamato (o chiamare) quel signor che tanto t’ha rovinato, per affidargli quella stessa squadra.
Cose strane, ambigue, a dir poco amorali.
Moggi – Menarini, un incontro già in programma da tempo, comuni gli interessi, comuni gli obiettivi e . . . e secondo fonti ufficiali del Bologna calcio, nessuno dei due vuole lavorare con l’altro.
Davvero qualcosa di molto strano, che la piazza bolognese abbia fatto desistere la presidentessa rossoblù? Oppure che Moggi si sia spaventato? O ancora più semplicemente, vista la diffida pendente sul Lucianone Moggi e quindi l’interdizione a perpretare azioni professionali nel calcio, che ci sia stato un segretissimo accordo sottobanco fra la proprietà rossoblù e il sor Luciano?
Una cosa è certa, se la presidentessa Menarini cerca un uomo di grande esperienza con ottime capacità di condizionare gli arbitri, e spiccate qualità di centralinista, beh allora è l’uomo che fa per lei.
Federico Toson Marin
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…ma stiamo scherzando?