
I suoi amici Pirlo e Gattuso sono stati molto criticati.
«Scherzate? Hanno scritto la storia della nazionale azzurra. Vi siete forse dimenticati il Mondiale in Germania? Stiamo parlando del 2006, non di un secolo fa. Purtroppo nel calcio non c’è memoria.
Si aspetta qualche entrata cattiva da Gattuso?
«Rino non entra mai per fare male. E’ duro, ma leale. Per questo anche gli avversari lo vedono come un rivale, non come un nemico. Certo, mi aspetto qualche scivolata, qualche fallo. E soprattutto qualche battuta scherzosa. Ma nessuna entrata cattiva».
Buffon ha detto che agli azzurri non interessa questo torneo.
«Non dice la verità. L’Italia è come il Brasile: quando scende in campo vuole vincere. Sempre».
Lippi continua a essere criticato per la mancata convocazione di Cassano.
«Il c.t. azzurro è un grande professionista. Le scelte sono di sua esclusiva competenza. Cassano è un talento importante, ma per stare nel calcio a alti livelli non basta il talento. Serve anche qualcos’altro».
Lei è partito dal Brasile con l’etichetta di talento ed è diventato un campione in Italia.
«La serie A mi ha insegnato molto, quasi tutto dal punto di vista tattico. Nel calcio italiano ho imparato a cercare la posizione in campo e a capire in quale zona posso essere decisivo».
Fonte: Gazzetta dello Sport