
Era l’ultima grande a scendere in campo in questa Confederations Cup e tutti si attendevano di vedere come la nazionale campione del mondo si sarebbe comportata per vedere se poteva tener testa al Brasile, ma soprattutto alla Spagna. Un primo tempo molto brutto, in cui gli azzurri chiudono addirittura in vantaggio numerico e con un gol di svantaggio. Ma nel secondo tempo, Rossi, De Rossi e Pirlo trascinano alla vittoria la nostra nazionale.
Lippi si affida ai suoi fedelissimi, Gilardino davanti al posto di Toni. Ma l’attaccante Viola non riesce a tenere da solo il peso dell’attacco, Camoranesi e Iaquinta non lo supportano a dovere e spesso è troppo solo.
Gli Usa invece iniziano bene e si trovano più di una volta davanti al portiere.
La svolta potrebbe arrivare al 33’ quando viene espulso Clark per un fallo su Gattuso, ma così non avviene anzi Chiellini atterra Altidore in area e Donovan trasforma il penalty al 41’.
Nel secondo tempo tutto cambia, Iaquinta è più in forza, Pirlo lancia bene Grosso e Zambrotta, ma la vera rivoluzione arriva da Giuseppe Rossi che entra al posto di Camoranesi al 57’ e un solo minuto dopo porta il risultato in parità con un bel tiro da sinistro da 30 metri.
Il cognome Rossi porta fortuna, questa volta è il romanista De Rossi, con un gran tiro da fuori molto angolato, a portare in vantaggio l’Italia al 72’.
La partita si spegne, gli Usa non si rendono più pericolosi, ma l’italia non molla, soprattutto Grosso che spinge molto sulla fascia ed Andrea Pirlo che al 92’ con un numero va sul fondo e crossa in mezzo per Beppe Rossi che di destro lascia partire un tiro di controbalzo dentro l’area e fa gol per il definitivo 3 a 1.