
Il campionato italiano perde il suo primo pezzo da novanta: nella notte del 9 giugno 2009 Ricardo Izecson Dos Santos Leite, per tutti Kakà, passa ufficialmente al Real Madrid. Dopo sei stagioni con la maglia del Milan, con la quale aveva vinto tutto quello che c’era da vincere, il brasiliano comincia una nuova avventura, alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove sfide.
Al Milan era arrivato da perfetto sconosciuto, non aveva nulla da perdere e tutto da guadagnare, a Madrid Kakà dovrà rispettare le aspettative dei tifosi che attendono le sue giocate straordinarie che possono portare il Real a contrastare il dominio del Barcellona. Si realizza così il sogno che il brasiliano nutriva da tempo e che non aveva mai nascosto, pur giurando fedeltà al Milan. La crisi del club rossonero e la decisione di sacrificare il campione per risanare il bilancio ha da un lato lasciato di stucco giocatore e tifosi, dall’altro ha dato la possibilità che il sogno di Kakà diventasse realtà.
Ma il campionato potrebbe perdere anche un altro campione, si tratta di Zlatan Ibrahimovic che da quando milita in Italia, prima con la maglia della Juventus e poi con quella dell’Inter, ha vinto uno scudetto a stagione ma non è mai riuscito nemmeno ad avvicinarsi al trofeo più desiderato: la Champions League. Un trofeo che Zlatan vuole assolutamente vincere per poter poi arrivare al Pallone D’Oro che lo svedese non ha mai nascosto di voler vincere ma che prima Kakà, poi Cristiano Ronaldo e molto probabilmente anche Messi se lo sono aggiudicato al posto suo. Zlatan vuole la Champions e per vincerlo cambierà aria, destinazione Barcellona o Chelsea. Il campionato italiano s’impoverisce sempre più.
di Gaetano Alfano