
La notizia è trapelata ieri sera verso le 23 ed ha colpito tutti come un fulmine a ciel sereno; gli interisti erano intenti a criticare il Milan per la gestione di Kakà e di colpo si sono visti tirati dentro in un clamoroso colpo di scena. Un altro big della Serie A si appresta a volare in Spagna, stiamo parlando di Ibra e del Barcellona. Ieri ra Moratti è stato visto, come si vede in foto, all’Hotel Majestic a Barcellona con La Porta, presidentissimo del Barcellona, ed altre fonti indicano che era presente anche l’avvocato di Samul Eto’o, il camerunense che tanto piace ai neroazzurri e che tanto fa penare, in termini di rinnovo contrattuale, il club spagnolo.
Il motivo della cena potrebbe essere un bel piatto di Paella tra due presidenti amici, potrebbe valere anche questo motivo per la cena Florentino Perez – Galliani, ma forse più che di discorsi culinari, in questi giorni stiamo avendo a che fare con delle pesanti cessioni di campioni che, vuoi per scelte economiche societarie, vuoi per scelte economico-comportamentali, emigrano dal nostro paese alla Spagna, tanto amata per la sua fiscalità e forse anche per la tranquillità che lascia ai giocatori tra una partita e l’altra.
La cena tra Moratti e La Porta avrebbe avuto come menù fisso il piatto svedese a base di Ibrahimovic, un piatto molto costoso per il Barcellona, l’Inter lo venderebbe solo a fronte di 80 mln di Euro cash, oppure 30 più Eto’o (che difficilmente rinnoverà con il club di Guardiola).
Certo la trattativa è ad una fase iniziale, però sicuramente il volere di Ibra e del suo procuratore, Mino Raiola, è sicuramente verso la cessione in Spagna del giocatore; Moratti ha ricevuto l’ok da Mourinho, nel faccia a faccia di ieri pomeriggio, alla cessione dello svedese.
Il tecnico portoghese ha detto di essere disposto a costruire una squadra anche senza il capocannoniere di questa Serie A, purchè in cambio arrivino tre innesti importanti: un difensore (Carvalho o Bruno Alves), un centrocampista offensivo (oltre a Thiago Motta, magari Deco o meglio ancora Ribery) ed una punta (Milito c’è già, magari Eto’o che rientrerebbe nello scambio con Ibra).
A questo punto, le due milanesi che solitamente gareggiavano su chi avrebbe comprato prima un giocatore, sembrano essere costrette a gareggiare su chi cederà prima la sua punta di diamante.