
Il derby d’Italia finisce 1 a 1, una partita ricca di agonismo ma povera di spettacolo. Il Milan si porta in vantaggio al 56′ con un gol di Seedorf, ma viene raggiunto, dopo appena 4 minuti, da un colpo di testa di Iaquinta. Nel finale espulso Favalli per doppia ammonizione. Kakà e Del Piero spenti non regalano giocate.
Il Milan deve riproporre Kalac in porta al posto di un Dida con il mal di schiena, in attacco il trio che tanto bene ha fatto nelle ultime partite: Seedorf, Kakà e Inzaghi. La Juventus si affida a Amauri ed Iaquinta davanti, con Del Piero in panchina.
Il primo tempo inizia subito bene per la Juventus, molto ordinata che affida il suo gioco alla velocità di Iaquinta grazie alle spizzate di testa di Amauri, netta superiorità fisica rispetto al duo milanista Favalli-Maldini. La prima occasione arriva all’11′ con Camoranesi che tira alto, stesso risultato per Marchionni al 17′. Il Milan si vede solo al 20′ con Inzaghi, che si smarca da Chiellini ma calcia alto da appena fuori area.
Nella seconda metà del primo tempo è il Milan a fare la partita, con un possesso palla disarmante, ma la Juventus si chiude con tutti i suoi 11 dietro il pallone e non lascia spazi, Kakà cerca di allargarsi sulla sinistra ma appare spento, anche a causa del campo troppo bagnato che non giova alle giocate tecniche del Milan.
Il secondo tempo inizia meglio del primo, squadre che giocano a viso aperto con capovolgimenti da una parte e dall’altra, in rapida sequenza. Meglio sicuramente il Milan che sfrutta molto bene le fasce, con un Flamini superlativo; il più pericoloso è come sempre Inzaghi, che al 47′ colpisce di testa, tutto solo davanti a Buffon, ma incredibilmente spedisce fuori la palla, lo stesso fa Amauri 4 minuti dopo, grazie ad una mancata trattenuta di Kalac dopo il tiro di Iaquinta.
Ma il primo gol della serata arriva dal Milan; punizione sulla 3/4 juventina calciata male, Zambrotta lancia Inzaghi che va sul fondo, passa in mezzo per Ambrosini che ciccando, regala palla a Seedorf, tutto solo supera Buffon, al 56′.
Il vantaggio milanista dura appena quattro minuti ed al 60′ un cross di Camoranesi ed un colpo di testa di Iaquinta, un pò perso da Flamini, regalano il pareggio alla squadra di Ranieri.
Inizia la girandola di cambi con Ronaldinho e Pato per Beckham ed Inzaghi e per la Juventus, Del Piero e Zebina per Amauri e De Ceglie, ma i nuovi entrati non sembrano particolarmente in condizione.
Qualche lampo solo da Dinho, che ci mette tanto impegno ma si limita al compitino non provando mai a saltare l’uomo, stesso commento vale per Pato. Nel finale una punizione pericolosa di Pirlo potrebbe dare la palla vincente per Ambrosini e Ronaldinho, ma entrambi non ci arrivano. Da segnalare l’epulsione di Favalli per doppia ammonizione (24′ e 84′). Beckham ammonito al 3′ minuto e squalificato salterà Udinese – Milan di settimana prossima.
Un pareggio che serve pochissimo ad entrambe, le due squadre restano sempre a 4 punti di differenza, ma i bianconeri ne perdono ancora 2 dalla Fiorentina; il Milan spegne ogni velleità di rimonta e consegna lo scudetto all’Inter, 7 punti di vantaggio in 3 partite sono troppi.