
Un’Inter rimaneggiata schierata con il 4-5-1 con Ibrahimovic unica punta e Mancini e Figo a supporto; la Lazio invece ha davanti il duo Rocchi-Zarate, mentre a centrocampo Delnero prende il posto di Foggia. La squadra di Mourinho, IBRADIPENDENTE, va in vantaggio con lo svedese al 57′ e raddoppia con Muntari, su assist di Ibra, al 70′. Settimana prossima contro il Chievo lo svedese non giocherà perchè squalificato, vista l’ammonizione della serata.
Nel primo tempo la partita è spenta, le uniche occasioni sono create da Zarate che riesce, molte volte e molto bene, a scartare Cordoba, Samuel e Muntari e va al tiro in due occasioni, di cui una viene parata molto bene da Julio Cesar. I neroazzurri giocano in 10 dietro la palla, con il solo Ibrahimovic lasciato davanti da solo, che peraltro gioca leggermente svogliato come settimana scorsa a Napoli.
Nel secondo tempo, dopo 10 minuti, inizia la girandola di cambi di Mourinho con Vieira e Crespo che prendono il posto di Santon e Mancini, entrambi spenti e fuori dal gioco per tutti i 55 minuti giocati.
Al 57’ gol di Ibra che prende palla da destra e fa un bel tiro che batte Muslera, nell’esultanza, lo svedese fa dei gesti ai suoi tifosi zittendoli, in un modo fortemente volgare.
L’Inter raddoppia al 70esimo quando Ibra fa un bel passaggio per Muntari, che tutto solo davanti a Muslera lo spiazza portando la sua squadra sul 2 a 0.
L’Inter del 2° tempo gioca molto meglio, ma inizia a farlo proprio quando passa dal 4-5-1 al 4-4-2, dimostrando il semiautolesionismo di Mourinho nello schierare quel modulo all’inizio.