
Era la partita che tutti si aspettavano finisse bene: la Lazio perchè voleva riscattare un campionato un pò troppo altalenante e finire direttamente in Coppa Uefa senza più dubbi e la Juventus per uscire da tutte le polemiche che da qualche settimana abitano a Torino. Era inevitabile che solo una squadra stasera rimanesse contenta: la Lazio; e solo una ritornasse al buio: la Juventus. Zarate prima e Kolarov poi stendono la Juventus, inutile il gol di Del Piero al 18′ della ripresa. Ranieri sempre più traballante.
21 Marzo 2009, ore 22:25: detta così questa data non dirà molto, ma è notevolmente importante perchè è il giorno dell’ultima vittoria juventina: esattamente un mese; in mezzo ci sono stati i pareggi con Chievo (in casa) ed Inter (in casa) alternati dalle sconfitte con il Genoa (in trasferta) e quella di stasera con la Lazio (in casa). L’ultima vittoria, peraltro decisamente buona, è stato quel favoloso 4 a 1 a Roma, contro i giallorossi, che avrebbe dovuto dare uno slancio molto forte agli uomini di Ranieri e condurli il più vicino possibile all’Inter.
Per fortuna anche l’Inter ha rallentato un pò in queste ultime partite con i due pareggi contro il Palermo e proprio con i bianconeri; ma questa striscia negativa rischia di rovinare, proprio nel finale di stagione, tutto quello di buono che i bianconeri sono riusciti a fare in un anno; il secondo posto praticamente fisso a pochi punti dall’Inter capolista, la bella figura in Champions League con i culmini delle due vittorie contro il Real e l’approdo alle semifinali di Coppa Italia. In poco più di un mese, i tifosi bianconeri sono stati costretto a dire addio alla Champions League, al Campionato e stasera anche alla Coppa Italia.
Venendo alla partita, la Lazio è veloce, ha grinta, corre molto e Foggia e Zarate danno briosità all’attacco biancoceleste; la Juventus è spenta e lo si vede in Giovinco, in Thiago, in Marchionni; l’unico che corre, anche a vuoto, è Iaquinta, ma non riesce comunque ad essere d’aiuto a Trezeguet. Al 38esimo è proprio Zarate, con un gran tiro di destro (un pò alla Del Piero) da fuori area a superare Buffon ed al 7° della riprese è Kolarov a raddoppiare. La juventus dovrebbe fare 4 gol in meno di 40 minuti, una vera e propria impresa; tutti ci provano, entra Del Piero e segna subito al 18′ del secondo tempo; ora tutti in avanti, ma le diverse azioni non portano gli altri gol tanto sperati. Camoranesi esagera e viene espulso, dimostra di non riuscire a frenarsi (seconda espulsione in pochi giorni, dopo quella con il Genoa di 10 giorni fa che lo aveva costretto a saltare l’Inter).
Una Juventus opaca, che solo grazie alla vecchia guardia, riesce a reagire, più con il carattere che con il bel gioco. Ma la domanda sorge spontanea, la Juventus del futuro, per vincere, deve far leva solo sul tanto carattere ed orgoglio insito nei suoi cuori o ha bisogno anche di ulteriore qualità ed elementi freschi e briosi come quelli laziali? A voi la sentenza.