
E’ stato un derby molto acceso e ricco di emozioni quello giocato quest’oggi all’Olimpico. Alla fine l’ha vinto meritatamente la Lazio per 4-2. Protagonisti Pandev e Zarate nei primi 4 minuti di gioco, indirizzando il match verso i binari giusti. Poi buona Roma nel primo tempo, ma nella ripresa è calata notevolmente sul piano fisico e mentale. Da censurare l’atteggiamento dei 22 protagonisti, troppo nervosi e rissosi, in una giornata dedicata alla solidarietà.
Dopo il minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Abruzzo, la gara si apre con due fiammate biancocelesti: prima Pandev al volo di sinistro(2′) e poi Zarate(4′) con una botta da lontano lanciano la Lazio verso una vittoria tutta in discesa. La Roma sembra non essere scesa in campo, completamente fuori fase. Prova allora a reagire la squadra di Spalletti, che riesce ad accorciare con Mexes al 10′. Per il restante primo tempo è la Roma a tenere in mano il gioco, sfiorando il gol in due occasioni con Baptista che coglie il palo di testa e con Brighi, che si vede respingere il tiro sulla riga da Matuzalem.
Nell’intervallo vengono espulsi Spalletti e Tare per un acceso diverbio.
Il video con gli highlights:
Al 54′ sembra calare il sipario sulla stracittadina: cross di Foggia e colpo di testa vincente di Lichsteiner, con Doni che non è per nulla impeccabile, anzi colpevole di aver finto un’uscita lasciata poi a metà strada. Poco prima, però, aveva respinto un tiro ravvicinato di Pandev. La Roma perde la testa e al 62′ viene espulso Panucci per doppia ammonizione dopo un fallo su Pandev. Il match prosegue, però, con un brutto spettacolo: si succedono falli, battibecchi, proteste e provocazioni che in una giornata, secondo quanto detto da tutti, dove si doveva vedere solo la solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto e in cui si doveva avere un atteggiamento composto, non sono un bel vedere. Quindi altri due espulsi, uno per parte al 75′, dopo che si era accesa una rissa vicino le panchine: fuori Mexes e Matuzalem. All’ 80′ un colpo di testa preciso di De Rossi, un altro oggi molto nervoso, riapre per poco la partita, visto il gol cinque minuti dopo di Kolarov, che infila di destro dopo una cavalcata iniziata dalla difesa.
Al termine del match fanno festa i giocatori della Lazio e Delio Rossi, ma ora non si deve far finta di niente: i problemi rimangono, le bugie dette i tifosi le ricordano e una partita vinta non può far passare tutto in secondo piano. La Lazio deve ancora progettare una squadra per il futuro, Lotito ha ancora 20 giorni per riscattare Zarate, ma non sembra in grado di organizzare un futuro a questo club, rimandando tutto a data da destinarsi
Per la Roma, invece, la corsa alla Champions è quasi fallita, serve un vero miracolo che a questo punto è improbabile che accada. Dovrà, quindi, capire cosa quest’anno è andato storto e perchè della presenza di questo eccessivo nervosismo, sia nei giocatori che nell’allenatore.
Migliore in campo Lazio: Pandev
Migliore in campo Roma: Pizarro