
L’attaccante del Milan Ronaldinho si e’ detto scosso per il terremoto che ha colpito l’Abruzzo. “E’ una situazione che prima avevo visto solo in televisione – dice il brasiliano – Ora che vivo qui, nello stesso Paese in cui c’e’ stato il terremoto, spero di poter fare qualcosa per le popolazioni colpite, di poter dare il mio contributo. Cercheremo di organizzare una partita per raccogliere fondi e faremo di tutto per aiutare tutte le persone che hanno bisogno”. Contro il Lecce Ronaldinho e’ tornato al gol, che era atteso parecchio.
“Sono contento per il gol al Lecce ma a dire la verita’, piu’ che il gol, mi mancava giocare con continuita’. Non lo facevo da quasi un mese per colpa del tallone. Ora che ho recuperato sono contento perche’ potro’ giocare piu’ minuti e spero di averne la possibilita’”. Si e’ parlato molto di Ronaldinho nell’ultimo periodo. “Le critiche non mi hanno dato fastidio. Ero infortunato e le chiacchiere non m’interessano. Quello che m’interessa e’ rispondere sul campo e ora che sto bene, so che posso farlo.
Posso giocare piu’ minuti e dare il mio contributo alla squadra”. Il calcio di Ronaldihno e’ sempre stata la felicita’, come dimostrano i suoi continui sorrisi. “Quando sto bene e gioco sono felice. Dopo essere stato tanto tempo fuori dal campo, adesso ho ritrovato la mia serenita’. Non voglio piu’ stare in panchina?E’ chiaro che non mi e’ mai piaciuto stare in panchina. E’ logico che come professionista, devo sempre rispettare le decisioni dell’allenatore ma non posso dire di essere contento se vado in panchina, anche perche’ se non gioco non posso entrare in forma. Adesso che sto meglio, cerco di allenarmi al massimo in settimana per giocare di piu’ in partita. E se sto bene fisicamente, posso mettere in difficolta’ l’allenatore”.
Fonte: milannews.it