
“La situazione di Adriano non è facile. Non è uno scherzo. Sono triste, non sono arrabbiato. Non penso alla squadra, lui è più importante in questo momento. La cosa migliore è non parlarne”. Josè Mourinho risponde così alle domande sull’Imperatore. L’attaccante nerazzurro non è tornato in Italia dopo gli impegni col Brasile. “Tutti hanno capito che non è una situazione facile. Non si tratta di indisciplina, non è un dispetto alla società”.
“Adriano è stato molto importante per noi in alcuni momenti, ha dato un contributo a questa squadra” aggiunge il tecnico senza soffermarsi sui dettagli delle vicende personali del calciatore. “In tutti i gruppi si verificano episodi di indisciplina, ritardi. Ma in questo caso si va più lontano” dice Mourinho, riferendosi alle esperienze vissute in carriera. “In squadra non ci sono difficoltà. Lui è il problema” dice l’allenatore.
“Non penso al gruppo” prosegue Mou, “anche perché siamo in condizione di non avere problemi con Ibra, Cruz, Crespo e Balotelli. Per il futuro, non so cosa sia meglio per il giocatore, la cosa migliore, in questo momento, è rispettare la sua situazione”.
LA SFIDA DI UDINE:
“Sappiamo che dobbiamo giocare una partita di qualità contro l’Udinese, non bisogna pensarci due volte per capire che sarà difficile”. Mourinho tiene alta la tensione. I nerazzurri, che guidano il campionato con 7 punti di vantaggio sulla Juventus, fanno visita ai friulani. “Dobbiamo gestire la situazione: ci sono 27 punti in palio e ne abbiamo 7 di vantaggio” dice lo ‘Special One’, che spera di conquistare 6 punti nelle prossime 2 giornate. “Contro l’Udinese giocheremo per un risultato. Contro il Palermo giocheremo per un risultato. Quando affronteremo la Juve, tra due settimane, magari avremo a disposizioni due risultati” dice con l’ambizione di arrivare allo scontro diretto con la Vecchia Signora con un vantaggio invariato.
“E’ normale che la Juve creda allo scudetto. Fino a quando la matematica lo consente, bisogna crederci” dice Mourinho. La Serie A si rimette in moto dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali. “Ho sensazioni positive. Chi è rimasto qui ha lavorato molto bene, c’è un nucleo che giocherà al ‘Friuli’. Questi giocatori hanno avuto 15 giorni per lavorare in tranquillità e concentrazione” afferma il tecnico nerazzurro.
Nelle prossime settimane, l’Inter dovrà fare a meno di Maicon, che si è infortunato con la maglia del Brasile. “Abbiamo perso Maicon, un giocatore importante per noi. Non esiste un altro Maicon, possiamo spostare Santon a destra o utilizzare Zanetti in quella posizione. Non abbiamo Maicon, punto: ma abbiamo altre soluzioni” dice Mourinho. “In questa fase della stagione, tutte le squadre devono fare i conti con le assenze. All’Udinese manca un grande giocatore come Di Natale, noi abbiamo problemi simili” aggiunge riferendosi anche ai guai dei friulani.
“Abbiamo recuperato tutti i difensori centrali. Nessuno si aspettava il recupero di Materazzi e Burdisso. Anche Chivu e Cordoba hanno ripreso molto bene. Certo, ci sono i soliti problemi dopo le gare delle Nazionali” prosegue il portoghese. Secondo ‘radio mercato’, alcuni big nerazzurri sarebbero nel mirino dei principali club europei. “Sono voci. E’ vero, non è vero? Non lo so. Un allenatore vuole sempre avere i migliori giocatori, è ovvio. Ma allo stesso tempo l’allenatore non è la persona più importante in una società. Nel momento delle grandi scelta, il club è decisivo” conclude Mou.
Fonte: sportmediaset.it