
“Le voci su di me? La vivo come negli anni passati. Il mio futuro è legato ad accordi che ho fino a giugno 2010 col Milan e c’e la volontà di rispettarlo”. Così l’allenatore del Milan Carlo Ancelotti risponde ancora una volta alla domanda sul suo possibile addio ai rossoneri. E sulle dichiarazioni di Mou a Espn (“Ancelotti tutelato da un club che ha un grandissimo potere”) risponde: “Non voglio parlarne, non ho niente da dire a Mourinho”.
Il tecnico rossonero chiarisce i suoi progetti. “L’obiettivo è rientrare in Champions League e vivere una stagione diversa rispetto a quella di quest’anno. Dobbiamo arrivare tra le prime 3″ dice pensando al campionato. L’allenatore rossonero ribadisce che con la società “c’è stata, c’è e ci sarà sempre perfetta sintonia” e commenta laconico le dichiarazioni con cui Leonardo ha confermato che per l’anno prossimo sarà ancora solo un dirigente: “Per forza di cose – sorride -, non possiamo allenare in due”.
Ancelotti è scettico anche sulla possibilità che un giorno gli succeda Roberto Mancini. “E’ difficile, per Mancini e per il Milan, pensare a una strada insieme nel futuro. Sono storie completamente diverse, anche se nulla è impossibile nel calcio. Per un allenatore dell’Inter è complicato venire al Milan, e viceversa”.
A proposito di Inter, il tecnico non vuole commentare le ultime dichiarazioni del collega Jose Mourinho e prova a spegnere l’ultimo caso interno, acceso dai dubbi di Kakà sulla gestione dei suoi guai fisici. “E’ naturale che, di fronte a un infortunio, le prime settimane siano più complicate e dopo cinque settimane c’è la possibilità che possa migliorare. E questo è coinciso con il suo viaggio in Nazionale. Ma qui a Milanello ha fatto un ottimo lavoro dal punto di vista medico”.
Fonte: sportmediaset.it