
Zlatan Ibrahimovic non ha ancora mandato giù l’eliminazione dalla Champions League. E lo ha ribadito in un’intervista a GQ. “Quella col Manchester è stata la sconfitta più bruciante della mia vita. Se potessi scambiare lo scudetto con la coppa, lo farei subito”, ha detto l’interista. Pallone d’oro? “Non mi serve vincerlo per sapere che sono il più forte del mondo. I migliori non sempre vincono. L’importante è che io mi senta il numero uno”.
Ibra rimanda al mittente le scuse di chi ha parlato di sfortuna nel pescare i “Red Devils”. “Siamo l’Inter. E non parlatemi di sfortuna nel sorteggio: io volevo lo United, perché se vuoi vincere, prima o poi, devi batterlo. Però loro hanno dimostrato di essere più organizzati: se esce uno ed entra un altro fa lo stesso lavoro e non senti la differenza. Non la senti, ma la fa”, ha ammesso.
Vincere un altro scudetto non basterà a rimarginare la ferita: “Stavolta ci credevo proprio, ho visto l’occasione e non mi è piaciuto perdere. Se vinco il quinto scudetto è un grande onore, ma mi manca troppo l’Europa”.
Quinto scudetto? “Gli scudetti con la Juventus? Ha ragione Buffon a rivendicarli. Anch’io lo faccio, anche se ora gioco nell’Inter: sono miei. Non scherziamo, abbiamo fatto tutti dei gran sacrifici, tutti i giorni, per vincerli. Il resto non mi interessa”.
Una battuta sul compagno di squadra Balotelli. “Mario è più pronto, non più forte – ha sottolineato – . Io a diciotto anni giocavo in Svezia, lui è all’Inter. Attorno ha compagni top class, anche l’atmosfera è diversa, qui si matura più in fretta”.
Infine, si parla anche di bellezza: “Io sex-symbol? Dicono che il calcio faccia miracoli e questa è una prova. Però, a me basta esserlo per Helena. Stiamo insieme da 10 anni e negli ultimi tre mi ha regalato Maximilian e Vincent. Due maschi? I veri uomini fanno gli uomini”.
Fonte: sportmediaset.it