
L’Italia ha battuto 2-0 il Montenegro grazie a un rigore di Pirlo realizzato al decimo minuto del primo tempo e al colpo di testa di Pazzini nella ripresa. Il vantaggio arriva grazie a Batak che colpisce la palla con la mano in area. Pirlo dal dischetto non sbaglia. Il raddoppio è firmato da Pazzini, all’esordio con la maglia azzurra. Lancio di Pirlo per Pepe, cross morbido sul primo palo dove il doriano in tuffo segna.
Azzurri che si mantengono in testa al girone con 13 punti, mentre l’Irlanda, fermata dalla Bulgaria si attesta a quota 11 punti; e mercoledì la sfida diretta che potrebbe garantirci quasi sicuramente la qualificazione.
Il Montenegro offre una mano agli Azzurri ed è quella di Batak che confonde il calcio con la pallavolo e schiaccia in area. Il rigore trasformato da Pirlo rende tutto meno complicato. Il 4-2-3-1 di Lippi non stramba davanti all’entusiasmo montenegrino. E così il pallone circola seppure senza grandi svolazzi da una parte e dell’altra. I padroni di casa dalla mediana in su hanno anche qualcosa da dire. Il problema è che lo dicono con lentezza e la lingua viene annodata dall’attenzione dell’Italia. L’unica sbavatura è un retropassaggio timido di Palombo per Cannavaro sul quale Jovetic si getta costringendo il nostro capitano a un fallo che gli costa solo il giallo. Era da rosso, siamo onesti.
Nella ripresa il Montenegro punge di meno anche se crea la palla gol più nitida (seppure viziata da fuorigioco). Boskovic trova Djalovic che in spaccata obbliga Buffon a estrarre di nuovo il mantello da supereroe. Sette minuti dopo Pirlo apre il cielo con un lancio millimetrico per Pepe che si aggiusta la sfera e offre a Pazzini il pallone del raddoppio. Doppia come la soddisfazione per il suo centro all’esordio e perché infilato senza la supervisione di Cassano. Il pareggio dell’Irlanda mette due punti tra il gruppo di Lippi e quello di Trapattoni. Rendiconto positivo se non fosse per l’infortunio di Di Natale (distorsione al ginocchio sinistro) e i problemi al naso di Chiellini che lo hanno tormentato nella ripresa.
Ottime le prestazioni di De Rossi, baluardo difensivo e ottimo nella fase di riproposizione, corre dietro a tutti gli avversari e con questo spirito garantisce equilibri a tutta la squadra: Perfetto.
Pirlo, Lippi lo posiziona davanti i due mediani con lo scopo di accorciare la squadra e garantire al trio d’attacco dei lanci millimetrici da sfruttare, la mossa si rivela azzeccatissima; trasforma il rigore del vantaggio e illumina Pepe nell’azione del raddoppio di Pazzini: era da tanto che non lo si vedeva così in forma.
Pazzini, abbiamo già scritto un articolo per lui, ma se continuerà così sarà necessario farne un altro, almeno per aggiornare il suo score che cambia ogni volta che tocca palla, a Genova è rinato, in Nazionale ci ha conquistato: esemplare.
Un pò sottotono le prestazioni di Quagliarella, Palombo e Iaquinta.