Le partite sono finite da un’oretta, gli allenatori ed i giocatori sono impegnati con le interviste e quindi, noi, andiamo ad analizzare i risultati di questa giornata di Serie A.
Udinese – Catania: 1 a 1; l’Udinese reduce dalla vittoria in Coppa Uefa guadagna un punto contro il Catania, che grazie ad una nuova perla di Mascara che lascia partire un tiro da distanza abissale simile a quello con cui aveva acceso gli animi nel derby, passa in vantaggio al 25’. L’Udinese rimette in campo i suoi uomini migliori (Di Natale, D’Agostino, Quagliarella) solo nel secondo tempo e queste sostituzioni portano i suoi frutti al 71’, quando Quagliarella riesce a pareggiare; i bianconeri restano in attacco per tutta la ripresa e nel finale accarezzano quasi la possibile vittoria quando il colpo di testa di Floro Flores si stampa sul palo.
Lazio – Chievo: 0 a 3; continua il periodo positivo del Chievo che stende la Lazio con un secco 3 a 0 a Roma (nel 2009 i veneti hanno raccolto 4 vittorie, 6 pareggi ed 1 sconfitta). Gli ospiti iniziano subito bene, con molta grinta, ma al 20’ devono rinunciare a Makinwa al suo posto entra Bogdani; ed è grazie a questa sostituzione che il Chievo, in due minuti, ipoteca la vittoria con un uno due tra Bogdani e Pellissier (27’ e 28’); nella ripresa il Chievo conclude definitivamente la partita con la doppietta di Pellissier; nel finale viene espulso Kolarov per una brutta entrata tra su Yepes.
Palermo – Lecce: 5 a 2: il sogno Uefa del Palermo continua grazie ai suoi gioielli (Miccoli, Cavani e Simplicio); una partita combattuta dall’inizio che però porta al primo k.o. sulla panchina leccese del neo-tecnico De Canio. Subito in vantaggio il Palermo con Cavani su rigore, ma il Lecce si rialza e pareggia al 17’ con Castillo; i rosaneri non ci stanno e raddoppiano con Simplicio due minuti dopo, ma al 34’ è Tiribocchi che riporta il risultato sul 2 a 2; il primo tempo non è ancora finito e c’è il tempo per il gol dell’ennesimo vantaggio del Palermo firmato da Miccoli. Nel secondo tempo i palermitani controllano e chiudono la partita con il seguitissimo difensore Kiaer al 56’ e due minuti dopo ancora con Cavani per il definitivo 5 a 2.
Siena - Milan: 1 a 5; seconda cinquina della giornata, dopo quella del Palermo in casa che stende il Lecce; il Milan che ora può concentrarsi esclusivamente sul campionato non fallisce un colpo, ha imparato a chiudere le partite, anche un po’ troppo forse!! Nel primo tempo i rossoneri passano in vantaggio con un rigore su Flamini trasformato da Pirlo al 6 minuto, a fine del primo tempo raddoppia Inzaghi con una girata su un calcio d’angolo di Beckham. Nel secondo tempo si rivede Kakà, che però deve uscire venti minuti dopo per Ronaldinho. Al 55’ magia di Pato da 30 metri, risponde il Big Mac Maccarone al 62’, ma prima Inzaghi al 71’ (300esimo gol tra i professionisti) e Pato al 78’ chiudono la partita sul definitivo 1 a 5. Si rivedono lampi di bel gioco di Ronaldinho, peccato per Abbiati (stagione finita per uno scontro con Favalli) e per Kakà (riacuttizzarsi del dolore al piede sinistro).
Reggina – Napoli: 1 a 1; Donadoni inizia la sua avventura sulla panchina biancoazzurra con un pari, per la Reggina occasione sfumata anche se guadagna un punto sulle rivali Lecce, Siena e Torino. Nel primo tempo sicuramente meglio la Reggina che passa in vantaggio al 27’ con Corradi; il Napoli non ha ancora quel bel gioco frizzante della prima parte del campionato, ma almeno adesso reagisce agli svantaggi e con un secondo tempo più incisivo riesce a raggiungere la parità con Ezequiel Lavezzi al 64’. Dopo nove sconfitte consecutive in trasferta un pari può andare bene, anche se ottenuto contro l’ultima in classifica. Anche perchè la Reggina, a dispetto di una classifica molto preoccupante, non sembra affatto la peggior squadra della serie A in questo momento. La salvezza è a sette punti: molto difficile, ma non impossibile con un paio di colpi.
Sampdoria – Roma: 2 a 2; sfuma ancora l’atteso incrontro tra il barese Cassano e il romanista Totti; questa volta per “colpa” del secondo e dei suoi continui infortuni di questa stagione. La partita simbolo di Pazzini e Baptista che con le loro due doppiette portano il risultato in parità. Apre il tabellino il romanista, al 7 minuto; ma la coppia blucerchiata Cassano-Pazzini sembra studiata in laboratorio, una coppia perfetta che ribalta il risultato al 25’ ed al 43’ sempre con il pazzo Pazzini. La Roma perde al 63’ Motta per doppia ammonizione, ma riceve da Rosetti un rigore (viene espulso Mazzarri per proteste) che la “bestia” Baptista trasforma chiudendo il risultato in parità.
Atalanta – Torino: 2 a 0; i bergamaschi nel segno del rientrante Floccarinho ritornano a vincere, anche senza il loro uomo chiave: Cristiano Doni. La Sfida tra Floccari e Bianchi viene vinta per 2 a 0 dal primo; Bianchi inizia bene e colpisce una traversa dopo pochi minuti, ma poi si spegne per tutta la partita, mentre il bergamasco al 46esimo ed al 72esimo porta all’Atalanta i tre punti, che grazie alla sconfitta della Lazio e del Cagliari le permettono di sognare ancora la Uefa. Sfortunatissimo Doni che rientra all’inizio del secondo tempo dopo un infortunio, ma è costretto ad uscire dopo soli 15 minuti per una ricaduta.