Un bel 3-2 per l’Inter che ieri pomeriggio ha sofferto contro la Reggina di Cozza al Granillo, Reggio Calabria. Brutta beffa per la squadra di Orlandi che dopo una rimonta incredibile ad inizio secondo tempo vede sfumare i “sogni di vittoria”, o almeno di un pareggio, contro un’Inter un po’ distratta e con un inedito 4-2-4.
Via Burdisso, Obinna e Stankovic, Mourinho sceglie una doppia linea a quattro, sia in difesa che in attacco con Balotelli, Ibra, Quaresma e Mancini. Uno schema tutto nuovo e inusuale nel campionato Italiano, che vede raramente venir fuori tute e quattro le punte vista la liberà di azione data allo svedese Mario che in più situazioni decide di cambiar fronte. Il movimento di Quaresma è indispensabile per gli spazi che vuole Ibra, unico riferimento insostituibile di questa Inter che con Adriano e Cruz esiliati, e con Crespo scontentissimo, non vuole rinunciare nè a Champions nè a Campionato. Zlatan illumina la squadra con aperture da applausi, come quella sul gol dell’1-0 di Maicon sotto la traversa, e con recuperi da puro mediano, com quello che permetterà a Quaresma di confezionare l’assisti del raddoppio perfetto di Vieira. Quando oramai la partita sembra chiusa, ecco la reazione inaspettata dei calabresi che affondano con Cozza al ’34 del primo tempo e con Brienza all’8 del secondo tempo, riaprendo così la partita e portando nuovamente il risultato in parità sul 2-2. Mourinho non ci stà a perdere, quindi Crespo per Mancini e Balotelli largo a destra, solo così l’Inter riesce a prendere un po’ di fiato. Pochi minuti dopo nella zona del 18enne neroazzurro scaturiscono quattro tentativi ravvicinati: girata debole di Crespo, Ibra prima di testa su errore del portiere reggino e poi di volée troppo schiacciata e per finire lo stesso Mario che arriva al tiro dopo un dribbling esemplare su Cirillo. Così quella che poteva sembrare una partita facile per la squadra di Mou sembra diventare un tiro al bersaglio che però lascia grandi spazi al contropiede reggino. In pochi minuti si susseguono svariate occasioni per l’Inter e una per la Reggina con Di Gennaro sulla quale s’immola Chivu costretto poi al cambio per una probabile distorsione al ginocchio. L’assalto di Carmona quasi a fine gara che riesce a saltare Cordoba e impone a Julio Cesar agli straordinari fa pensare che le difficoltà della squadra neroazzurra siano davvero preoccupanti. Contro l’ultima in classifica sono emerse certamente le difficoltà di trovare un unico filo tattico e di riuscire a gestire la partita anche con due gol di vantaggio. Il gusto della vittoria arriva lo stesso, grazie all’ottima intuzione di Cordoba che in pieno recupero scaccia i cattivi pensieri.