Lo Zenit San Pietroburgo non finisce di stupire aggiudicandosi anche la Supercoppa Europea e potrebbe essere una delle sorprese della Champions League 2008/09. Fa moltissima fatica il Manchester a imporre il suo gioco: Scholes fatica a trovare spazio, Rooney ha pochi palloni, Anderson viene sistematicamente escluso dalla cura dei palloni che sarebbero utili agli attaccanti.
E lo Zenit dopo essersi preoccupato di distruggere accuratamente tutte le trame avversarie, comincia a costruire. Il gol del vantaggio russo arriva con Pogrebnyak che interviene come un ariete su un calcio d’angolo in schema rifinito per lui da Denisov. Nel secondo tempo entra il gioiellino dello Zenit, Arshavin, dato in partenza per Tottenham, che rende la vita ancora più complicata sulla sinistra al Manchester e su un’azione che nasce proprio da lui Danny trova la rete del 2-0.
Il Manchester finalmente reagisce: gli ingressi di O’Shea e Park aggiungono peso e ritmo al centrocampo del Manchester che spinge con determinazione offrendo però spazio al micidiale contropiede dello Zenit ma che comunque porta al primo gol degli inglesi con un’invenzione di Tevez che libera in area per il tiro vincente Vidic. Negli ultimi dieci minuti si contano almeno sette, otto palle gol. Lo Zenit sfiora il KO con Arshavin e con Danny protagonista di uno splendido contropiede.
Il Manchester scatena Tevez e costringe Malafeev a diverse parate, un paio delle quali anche abbastanza fortunose. Tevez spreca una grande occasione, Scholes segna, ma solo di mano e viene espulso costringendo i red devils a un disperato assalto finale in inferiorità numerica. Vince con merito lo Zenit di fronte a un Manchester che ha deciso di giocarsela alla pari forse troppo tardi. E per i russi è il secondo trofeo internazionale in pochi mesi e per la Juventus non è certo un bene ritrovarsela nel girone di Champions…